di Paolo Becchi su Libero, 07/07/2016


La giunta Raggi è finalmente pronta. Anche se non ancora ufficiali, i nomi sono ormai dati per sicuri in quella che dovrebbe essere la «giunta a 5 Stelle» che governerà la Capitale per i prossimi anni. Senonché, di 5 Stelle sembrano essercene proprio pochi. Certo, il Sindaco, Virginia Raggi. E il suo vice-sindaco «politico», Daniele Frongia. Ma il resto? Il resto sono perlopiù «tecnici», con un passato vicino al Pd. Daniela Morgante, che sarà Capo di Gabinetto, proviene direttamente dalla Giunta Marino, di cui è stata assessore al Bilancio. Marcello Minenna, assessore al Bilancio, è un «bocconiano» ed è stato dirigente Consob. Paolo Berdini (Urbanistica) è un tecnico che ha sempre partecipato, negli anni, all’ amministrazione regionale del Lazio. Stesso discorso per Paola Muraro (Ambiente). Luca Bergamo (Cultura) è sempre stato vicino all’ area Pd (è stato consulente di Rutelli, di cui è anche un buon amico). Andrea Lo Cicero è uno sportivo, ex rugbista della nazionale italiana. Si potrebbe andare avanti: Flavia Marzano, Laura Baldassarre, Adriano Meloni. Una giunta «grillina» senza grillini, insomma, governerà Roma. Vi sarebbe poi da capire come tutto si concilierà con il codice di comportamento che Casaleggio volle a suo tempo imporre ai candidati 5 Stelle per le elezioni romane. Esso, infatti, non si riferisce soltanto al Sindaco ed ai consiglieri, ma anche agli «Assessori del M5S», i quali vengono obbligati al rispetto dei principi fondamentali del M5S e di tutte le restanti clausole del codice. C’ è da chiedersi se gli assessori che non siano del M5S, pur facendo parte della Giunta, siano impegnati anch’ essi dal codice. C’ è – forse – da chiedersi se il codice non possa essere interpretato addirittura nel senso che gli assessori debbano necessariamente essere iscritti del M5S, in quanto esso si riferisce sempre a «il Sindaco, gli Assessori e i consiglieri del M5S». Solite contraddizioni e problemi del M5S, cui ormai siamo abituati. Resta, in ogni caso, il dato politico: la giunta grillina della Capitale – a dispetto di tutta la retorica sulla partecipazione diretta dei cittadini e degli iscritti al movimento – si annuncia come una giunta «tecnica» senza grillini. Altro passo per la «montizzazione» del movimento.

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