di Paolo Becchi e Cesare Sacchetti su Libero, 25/08/2016


La Germania si prepara ad affrontare gli stati di crisi a seguito di attentati terroristici e di calamità naturali con delle nuove linee guida che saranno spiegate integralmente nella conferenza stampa di mercoledì 22 agosto dal ministro degli Interni Thomas de Maizière. La notizia viene riportata dalla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung in un articolo dal titolo «Così il governo vuole rispondere in caso di guerra». Il governo tedesco vuole preparare i propri cittadini a far fronte a questo tipo di eventi con una sorta di manuale operativo, la cui filosofia è quella di istruire la popolazione civile sui comportamenti da tenere prima ancora dell’intervento delle autorità tedesche. Nel rapporto pubblicato dal giornale si legge che «la popolazione dovrà provvedere ad accumulare scorte di cibo per 10 giorni», in quello che rispecchia il nuovo concetto di «difesa civile» del governo tedesco. I cittadini tedeschi non solo dovranno accumulare le scorte di cibo richieste, ma dovranno «essere incoraggiati a procurarsi kit di primo soccorso assieme a due litri di acqua al giorno per ogni persona» sufficiente per un periodo di almeno cinque giorni. La Germania dunque si prepara ad affrontare l’emergenza terrorismo in una maniera inedita dalla fine della guerra fredda, durante la quale la probabilità di attacchi nucleari veniva considerata un rischio concreto. Tutto questo è contenuto nel Libro Bianco sulla politica di sicurezza in preparazione dagli inizi del 2012 dalla Commissione Finanze del Bundestag, nel quale si prendono in seria considerazione l’eventualità di nuovi attentati terroristici, tanto da stilare delle direttive per la popolazione civile sul comportamento da tenersi in queste occasioni. Fino ad oggi il terrorismo jihadista in Europa aveva colpito principalmente la Francia, il Paese che più di ogni altro ha subito una catena di tremendi attentati dall’attacco di Charlie Hebdo del gennaio 2015, a quello di Parigi e del teatro Bataclan del quale i media hanno nascosto gli aspetti più cruenti ed efferati di quel massacro, fino a quello di Nizza del 14 luglio scorso. La Germania ha iniziato a essere interessata dal fenomeno solo recentemente, e si è trattato a tutta prima di gesti isolati di persone radicalizzate solamente negli ultimi mesi o che soffrivano di evidenti disturbi psichici come nel caso di Ali Sonboly. Ora il governo tedesco sembra considerare probabile il rischio di attentati di proporzioni maggiori, e prepara a tal proposito la strategia della «difesa civile», ipotizzando attacchi devastanti tali da impedire la somministrazione di viveri e acqua per diversi giorni. Non è specificato nelle anticipazioni del Libro Bianco, se la Germania si aspetti attacchi chimici o nucleari tali da compromettere l’approvvigionamento dei beni primari alla popolazione civile, ma le raccomandazioni del rapporto sembrano andare proprio in quella direzione. Altro che sogno europeo: i cittadini saranno costretti a vivere in un clima di terrore perenne.

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