Intervista al Prof. Paolo Becchi su Intelligonews, 02/12/2016


“Un No chiaro, lineare, netto perché questa riforma non ci porta avanti su niente, anzi ci vincola mani e piedi all’Unione Europea introducendo il vincolo esterno all’interno della Costituzione”. Non ha dubbi Paolo Becchi, filosofo e accademico italiano, su come votare dopodomani al referendum. Nell’intervista a IntelligoNews ha aggiunto: “Mi auguro che gli italiani alla fine decidano di andare alle urne e che responsabilmente dicano No. Questa è la loro ultima possibilità, altrimenti sappiano che si terranno Renzi non per un anno o due, ma per i prossimi vent’anni”.
 

Perché gli italiani devono andare alle urne e cosa devono votare?
“Visto che ormai non ci fanno più andare alle urne utilizziamo questa possibilità finche ce l’abbiamo. Andiamo a votare No ad una riforma che in realtà è una controriforma a quella attuale. Un No chiaro, lineare, netto perché questa riforma non ci porta avanti su niente, anzi ci vincola mani e piedi all’Unione Europea introducendo il vincolo esterno all’interno della Costituzione”.

A quelli che dicono “falliranno otto banche, schizzerà lo spread”, cosa risponde? Si tratta di una mera tecnica o c’è del vero?
“Io rispondo che lo stesso si diceva prima di Brexit e Trump. Ora gli inglesi stanno meglio di prima e dopo Trump i mercati hanno ripreso a salire, Wall Street è euforica. Sembrava dovesse crollare il mondo, arrivare l’apocalisse. La stessa cosa succederà in Italia, la situazione delle banche non dipende certo dal referendum. Mi auguro che gli italiani alla fine decidano di andare alle urne e che responsabilmente dicano No. Questa è la loro ultima possibilità, altrimenti sappiano che si terranno Renzi non per un anno o due, ma per i prossimi vent’anni”.
Prodi ha detto che voterà Sì, ma senza mostrare particolare entusiasmo. Oggi in una nostra intervista anche il professor Cacciari ha detto che non condivide praticamente nulla, ma voterà Sì. Non pensa che un simile ragionamento possa riguardare un numero di italiani così importante da risultare decisivo?
“Non credo e comunque sono molto deluso dalle affermazioni di un grande filosofo come Cacciari. Trovo estremamente illogico dire che non si condivide la riforma, ma la si vota comunque. Lo ritengo un gravissimo errore. Per quanto riguarda Prodi credo sia invece conseguente con tutto quello che ha rappresentato per questo Paese, mi fa piacere che voti Sì. Si sta bene da che parte sta, è quello che ci ha portato in Europa e l’euro”.
Qualcuno l’ha invece stupita?
“Mi dispiace solo una cosa, che Mario Monti voterà No. Avrebbe dovuto votare Sì esattamente come Prodi”.
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