Intervista a Paolo Becchi su Intelligonews, 12/12/2016


In attesa dei nomi dei nuovi ministri, con possibili sorprese nonché diverse conferme, ci si interroga già sulla durata del nuovo Governo Gentiloni. Il Parlamento è sempre quello e lo stesso premier incaricato ha riferito che la maggioranza di fatto non cambia. Questo vuol dire, come ampiamente prevedibile, che non ci sarà spazio per chi ha già dichiarato di non votare la fiducia, dalle forze di destra fino a Sinistra Italiana. Dunque quale futuro per il premier Gentiloni? Dovrà (in fretta) risolvere i tre punti all’ordine del giorno, ovvero legge elettorale, emergenza terremoto e impegni internazionali (G7 e non solo) per poi andare al voto, oppure riuscirà ad arrivare fino al termine della legislatura? IntelligoNews lo ha chiesto al professor Paolo Becchi
 
L’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni sarà un Governo lampo o lungo?
“Questo è un Governo che è destinato a durare, se non fino al termine della legislatura almeno a settembre. Si stanno preparando la fossa da soli (ride, ndr). Grillo può solo stare lì, fermarsi sul fiume ed aspettare che passi il cadavere”.
Renzi teme che si esaurisca il tesoretto di voti di chi ha scelto il Sì, avrebbe preferito andare al voto subito?
“Qui è una cosa incredibile. Mattarella è stato messo lì da Renzi, tutti allora abbiamo detto che sorpresa, che idea geniale che ha avuto! Ma a questo punto non sembra più tanto geniale…”.
Mattarella avrebbe elencato tre punti: legge elettorale, impegni internazionali ed emergenza terremoto. Senza di questi non si va al voto?
“Sì, non si va al voto. Ripeto, è tutto un vantaggio per il Movimento 5 Stelle”.
 
Ha ragione Di Maio quando dice che Gentiloni è un prestanome di Renzi?
“Può essere, che sia una controfigura è abbastanza evidente”.
Uno degli obiettivi è salvare Mps?
“Penso proprio di sì, di certo continuerà la distruzione del Paese e alla fine verrà presentata un’Italia distrutta al Movimento 5 Stelle. Questo è quello che credo”.
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