Marta Moriconi intervista Paolo Becchi su Intelligonews, 17/01/2017


“Trump sarà un terremoto per l’Europa. Il vento del populismo sta arrivando anche da noi e li travolgerà”. Ne è convinto il filosofo Paolo Becchi intervistato da Intelligonews in merito agli scenari che la vittoria di Trump in America sta aprendo anche in Europa con le forze anti-sistema e anti-europeiste sempre più in vantaggio nei sondaggi.
Con la vittoria di Trump siamo a una svolta epocale, ieri le sue parole sono risuonate forti e chiare. 
“Diciamo che se cambia l’America cambia il mondo e l’America ha scelto di cambiare con una svolta epocale. E’ chiaro che adesso cambierà tutto anche in Europa. Sta ritornando un forte spirito nazionalistico che alcuni chiamano populismo ma che spira da tempo in Russia con Putin, ha preso a spirare in America con Trump e spira anche in Europa come dimostra il risultato delle elezioni in Olanda. Trump prenderà accordi con i singoli paesi europei, non con l’Unione Europea che considera giustamente un mostro e questo non potrà che agevolare il fronte degli euroscettici”.
Intanto in Italia è fallita la narrazione multiculturale della sinistra. Le politiche sull’immigrazione proposte dal ministro Minniti sembrano un tentativo di gestire la sconfitta facendo rientrare nella propria agenda temi fino a ieri definiti populistici. E’ così?
“Quello che fa la sinistra mi interessa poco, io credo che in questo momento serva approfittare di questa situazione per una nuova iniziativa politica sovranista e identitaria. Non dobbiamo aspettare le mosse della Germania per uscire dall’euro. Dobbiamo essere capaci di riappropriarci del nostro destino”.
In Francia i sondaggi danno vincente alle presidenziali francesi Marine Le Pen. Questo potrebbe essere un viatico per la vittoria in Italia della Lega di Salvini e del Movimento 5Stelle?  
“E’ chiaro che se in Francia vincerà la Le Pen sarà la fine, non dell’Europa ma di questo mostro chiamato Unione Europea e creato dalle lobby finanziarie. Dopo la vittoria di Trump, quella della Le Pen sarà la migliore dimostrazione che il vento del populismo è giunto in Europa. L’Italia non sarebbe immune da questo vento, ma la Lega, data oggi al 15% potrebbe aspirare a vincere solo se diventasse lega nazionale. Altrimenti in assenza di alternative gli italiani non troveranno di meglio da fare che seguire il motto di Montanelli, ossia turarsi il naso e votare il Movimento 5Stelle visto che vedono in Grillo e company l’unica forza anti-sistema”.
Ma i 5Stelle sono un partito identitario e sovranista?
“I 5 stelle dopo la morte di Gianroberto Casaleggio sono allo sbando, non hanno credibilità politica. Sono privi di strategia politica. Un giorno sono euroscettici, il giorno seguente chiedono di entrare nell’Alde il principale gruppo europeista. Andando avanti di questo passo se vinceranno le elezioni, metteranno Mario Monti al Ministero dell’Economia. Il problema è che i cittadini non capiscono cosa è l’Alde e votano i 5Stelle soltanto perché li percepiscono come unica forza di opposizione cui affidarsi per abbattere il sistema. Senza sapere che questa è una colossale bufala”.
Il presidente cinese ha detto che la vittoria di Trump, la Brexit e tutti gli sconvolgimenti che stanno avvenendo nel mondo non sono una conseguenza della globalizzazione. E’ d’accordo?
“La globalizzazione ha fallito, è morta e sepolta. Con l’America non più imperialista ma isolazionista, la globalizzazione andrà finalmente a farsi benedire. I cinesi hanno paura che l’America inizi a mettere dei dazi. Speriamo lo faccia e che anche l’Italia segua a ruota”.
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