Di Paolo Becchi su Libero, 24/01/2017


È difficile trovare una notizia attendibile sui giornali italiani che riguardi il Movimento 5 Stelle, poiché ben pochi giornalisti sanno quello che succede all’interno del movimento e ne conoscono le trasformazioni in corso. Così non deve sorprendere se il Corriere e la Repubblica, quasi come si fossero messi d’accordo, avanzino l’idea di una possibile alleanza giallo-verde. Proprio di questa possibilità avevo parlato sulle colonne di questo stesso giornale un po’ di tempo fa ma ovviamente non ci fu discussione al riguardo, se non per Feltri che mi fece riflettere su alcune cose. Oggi io credo che quella mia ipotesi sia difficilmente praticabile; e non solo per il conto della serva che mi ha fatto in amicizia Feltri, facendomi osservare che per governare ci vuole la maggioranza e difficilmente da soli il Movimento 5 Stelle e la Lega potrebbero farcela ma anche perché, e questo lo aggiungo io ora, dopo quello che è successo in Europa, con le giravolte di Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle non si presenta più, “se mai lo è stato”, come una forza politica schierata contro l’euro.

Il progetto politico della Lega è su questo punto molto chiaro, ora sembra altrettanto chiaro che il Movimento 5 Stelle non sia dello stesso parere. Certo tutto può cambiare di fronte ad un partito come quello dei grillini che mostra di non avere più una linea politica e quindi potrebbe anche accettare un’alleanza di questo genere, brandendo di nuovo la bandiera contro l’euro. Resterebbe la questione dei numeri ma i numeri già ci sono: invece di fare il rapporto con la Lega, facciamo il rapporto, come facevo proprio su Libero pochissimi giorni fa, tra il Movimento 5 Stelle e il Pd, lì sì che ci sarebbero i numeri e sarebbero anche d’accordo sul programma degli Stati Uniti d’Europa, l’euro e di tutte queste balle.

Ovviamente le osservazioni fatte qui presuppongono un sistema elettorale proporzionale senza trucchi, come quello che potrebbe uscire dalle decisioni prese dalla Corte Costituzionale; se poi si vuole truccare il sistema elettorale allora qualsiasi risultato è possibile, persino quello di toglierci dai piedi il Movimento 5 Stelle e ritornare al vecchio schema centro-sinistra e centro-destra.

Ne vedremo prossimamente delle belle se non si accetterà il modello di legge elettorale che uscirà dalla consulta, soprattutto dopo aver perso due anni a parlare della revisione costituzionale che si è conclusa e non ha prodotto alcun risultato, faremo un altro anno intero a parlare di legge elettorale.

Se si vuole andare alle urne subito, non resterà che seguire il modello che uscirà dalla Corte costituzionale, ma ahimè, le conseguenze di quel modello non saranno l’alleanza giallo-verde ma piuttosto quella giallo-rossa. Ora mi aspetto che, tra qualche mese, il Cazzullo di turno scriva le cose che scrivo io ora e allora saremo tutti a parlare del Cazzullo.

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