Americo Mascarucci intervista Paolo Becchi su Intelligonews, 09/02/2017


“Se cacciano anche Berdini non resta che tornare a votare. L’assessore ha detto ciò di cui parlano tutti, quindi non capisco dove sia lo scandalo”. A parlare ad Intelligonews è il professor Paolo Becchi, un tempo vicino al Movimento 5Stelle, oggi molto critico nei confronti della politica di Grillo e della nomenclatura pentastellata. 
In Campidoglio divampa il caso Berdini. La sindaca Raggi ha respinto le dimissioni dell’assessore all’Urbanistica “con riserva”. Una modalità del tutto inconsueta e per certi versi estemporanea. Che ne pensa? 
” Che siamo di fronte ad una cosa senza senso, le dimissioni o si accettano o si respingono. Che vuol dire respinte con riserva? Mi chiedo alle volte se questo teatrino non sia costruito ad arte per distogliere gli italiani dai veri problemi del Paese”.
Che intende dire?
“Stiamo parlando di cose inconsistenti. Quello che l’assessore Berdini ha detto in confidenza senza sapere di essere registrato è ciò di cui parlano tutti. Certo, lui doveva stare più attento. La verità è che nella Giunta Raggi non funziona niente. Temo ci sia un gioco delle parti fra il Movimento 5Stelle e il circolo mediatico. Da una parte ci sono i giornali che sembrano non fare sconti ai 5Stelle; dall’altra parte ci sono loro che lamentando di essere attaccati da tutti e di essere oggetto di una campagna mediatica ostile ordita dai poteri forti, possono rivendicare la loro natura di forza anti-sistema, presentandosi di fronte all’opinione pubblica come i puri che vogliono epurare. E’ un teatrino costruito in vitro, una bufala pazzesca”.
Berdini parla di una trappola costruita contro di lui. Crede a questa ipotesi e chi avrebbe interesse a farlo fuori?
“Trappola o non trappola lui quelle cose le ha dette, ha poca importanza il fatto che l’intervista sia stata più o meno vera. Lui resta una delle poche persone che considero, fra virgolette, fra le più serie di questa amministrazione. Se se ne va anche lui, che Giunta è? La Giunta delle origini non esiste più. L’assessore al bilancio è stato cambiato più volte, se ora cambiamo anche quello all’urbanistica mi chiedo perché non si torni direttamente a votare. Questa Giunta non funziona, è partita col piede sbagliato e così andrà avanti all’insegna di un dilettantismo spaventoso. Il problema è che qui, con questo gioco delle parti di cui parlavo prima, si finisce con il fornire acqua al mulino del vittimismo a 5Stelle sviluppando nell’opinione pubblica la convinzione che tutto quello cui stiamo assistendo è un complotto”.
Però qui ci sono inchieste della magistratura. Come può il M5S parlare di complotto dopo aver sempre difeso la magistratura ogni volta che è finita sotto attacco?
“Infatti l’ambiguità sta tutta qui. Loro parlano sempre di poteri forti, ma si guardano bene dall’attaccare la magistratura. Ma in questo momento la Raggi è nell’occhio del ciclone per le inchieste che i magistrati stanno conducendo su di lei. E allora? Anche i giudici sono parte del complotto? Sono pedine al servizio dei poteri forti? E chi sono questi poteri? Il dramma è che tutti i giorni parliamo della Raggi, cioè di nulla, e nascondiamo i problemi del Paese iniziando da un euro che ci sta letteralmente ammazzando. Un ragazzo di trent’anni in queste ore si è tolto la vita perché non riusciva a trovare lavoro. Questa è la vera emergenza italiana. Con tutto il rispetto, chi se ne frega della Raggi, di Romeo e delle polizze di fronte ad una simile tragedia”.
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