Stefano Ursi intervista Paolo Becchi su Intelligonews, 15/02/2017


Le dimissioni dell’assessore Berdini, lo stadio, i giornali contro Di Maio e sullo sfondo la situazione complessiva del Movimento 5 Stelle. IntelligoNews ne parla con il professor Paolo Becchi, filosofo e accademico italiano, che dice: “Si perdono di vista i problemi reali, come le grandi lacerazioni interne e la mancanza di una linea politica dopo la morte di Casaleggio. La domanda da farsi è se gli italiani che dicono di votare ancora per il Movimento, fanno questa scelta perché ci credono o semplicemente perché non c’è un’alternativa”.

Ritiene che Berdini potesse lasciare con maggiore eleganza, magari non puntando su stadio e cemento?

“Vede, Berdini ha sbagliato le mosse all’inizio e non adesso. Avrebbe dovuto già lanciare il sasso nello stagno e dire che stava accadendo qualcosa nel Movimento 5 Stelle che andava contro le idee del Movimento stesso; che ha natura ecologica e che ha sempre detto di essere contro i palazzinari e che in quel momento stava prendendo una posizione molto diversa da quella espressa nei programmi elettorali e politici. Dunque, a mio parere, l’errore di Berdini non è adesso nel dire me ne vado sbattendo la porta perché state facendo una porcata, ma nel metterla sul piano personale prima, parlando di relazioni fra persone. Avrebbe dovuto ventilare prima la sua preoccupazione, farla emergere subito e allora ne sarebbe uscito per quel che è, ovvero una persona seria e preparata nel suo settore, e avrebbe messo in seria difficoltà il Movimento 5 Stelle. Ora ha perso credibilità e dunque questa sua ultima decisione è solo l’epilogo di una vicenda che mai sarebbe dovuta iniziare così. Le sue dimissioni dovevano arrivare prima, al momento di rendersi conto, come dice ora, che il Movimento si stava piegando ad interessi che sono quelli tradizionali della politica”.

Che pensa della questione Di Maio relativa ai giornali e agli articoli usciti in questi giorni?

“I giornali hanno fatto un ottimo servizio a Di Maio, riportando notizie che poi sono state puntualmente smentite, per cui oggi stiamo a parlare di fake news e non della decisione che, con ogni probabilità, il Movimento a Roma prenderà relativamente allo Stadio. Si sposta l’attenzione su questioni del tutto marginali, la patata bollente da una parte e le notizie su Marra e la posizione di Di Maio dall’altra. Il problema, al fondo, è un altro”.

Si spieghi meglio.

“Il problema è un Movimento 5 Stelle che sta dimostrando una totale incapacità e i giornali lo stanno aiutando, spostando l’attenzione su temi, tutto sommato, di secondaria importanza e sulla valutazione dei quali non si va molto al di là del gossip. Mentre si perdono di vista i problemi reali, come le grandi lacerazioni interne e la mancanza di una linea politica dopo la morte di Casaleggio. Grazie ai giornali il Movimento 5 Stelle è al centro dell’attenzione tutti i giorni, altrimenti chi ne parlerebbe? Nessuno”.

Ora è caccia al sostituto di Berdini: chi sarà?

“Io credo che la Raggi, che ancora non ha sostituito Berdini, non sappia chi metterci. Mi scusi, ma chi è che si andrebbe a mettere in una giunta del genere dalla quale molte delle persone valide se ne sono già andate? C’è paura, preoccupazione. Secondo me la Raggi si è data da fare per trovare un sostituto, ma non l’ha trovato. Del resto, sullo Stadio io penso di sapere già cosa accadrà: faranno intendere che le cose sono cambiate, che c’è stata una trattativa con chi vuole costruirlo e che si è addivenuti ad un compromesso. Che ora è accettabile mentre prima non andava bene. E il dato che emerge è che il Movimento 5 Stelle non ha mai torto, qualsiasi cosa accada. Ma la domanda da farsi è se gli italiani che dicono di votare ancora per il Movimento, fanno questa scelta perché ci credono o semplicemente perché non c’è un’alternativa. Se guardando la situazione del Pd e del centrodestra lei mi chiedesse cosa voto a Genova per il Sindaco, direi, non avendo alternative, o voto M5S o non vado a votare. Per cui il loro consenso aumenterà e vinceranno le elezioni, probabilmente andranno anche a governare, ma non perché hanno delle capacità bensì perché gli altri sono una manica di incapaci”.

Annunci