Intervista a Paolo Becchi su Intelligonews, 30/05/2017


Al G7 di Taormina sono andate in scena le prove del grande divorzio fra Europa e Stati Uniti con la rottura fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente Usa Donald Trump. Si parla di un piano segreto della Merkel per archiviare definitivamente l’intesa con Washington e dare vita ad un’ Europa autonoma sotto tutti i punti di vista. Il tutto mentre il neo presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin al quale ha chiesto di rispettare i diritti civili, soprattutto quelli delle persone gay. Due indizi sembrano fare una prova. L’Europa attraverso le due principali potenze vuole  rimarcare una sorta di equidistanza tanto dagli Usa che da Mosca? Intelligonews lo ha chiesto al filosofo Paolo Becchi.

La stampa tedesca riferisce di un piano segreto di Angela Merkel per smarcare l’Europa dagli Stati Uniti e per costruire una nuova politica europea che vada nella direzione di una economia comune, un esercito comune, un governo centrale europeo ovviamente a trazione germanica. Il G7 di Taormina è stato la prova generale di tutto questo, oppure il piano è chiaro da tempo?

“Credo si respirasse già nell’aria da quando la Merkel ha iniziato a parlare di Europa a due velocità. In realtà l’unica velocità è la sua e adesso con l’elezione di Macron all’Eliseo ha visto l’opportunità di unire nuovamente le forze dopo la debolezza manifestata da Hollande. Macron non è da sottovalutare, lui cercherà di cambiare e di fare una politica di rilancio dell’Europa in forte tandem con la Germania. In mezzo a questo ci saranno le elezioni legislative dove Macron cercherà di battere i populismi, quello della Le Pen a destra e quello di Melenchon a sinistra. Lo scenario è molto cambiato. I Socialisti non esistono più e i gollisti sono in grosse difficoltà. Lo scenario francese è molto mutato mentre in Germania è sempre lo stesso. La Merkel continua ad andare avanti con la sua idea di Europa e chi non si allineerà sarà colonizzato”.

Macron ha incontrato Putin e lo ha richiamato al rispetto dei diritti civili. Anche qui si cerca lo scontro con la Russia dopo averlo cercato con gli Usa?

“Merkel e Macron si sono divisi il lavoro, una ha parlato con Trump, l’altro con Putin per dimostrare che l’Europa esiste ancora. E’ vero che ha tanti problemi ma il messaggio è stato chiaro. L’Europa, cioè la Germania, non si farà mettere i piedi sulla testa da nessuno e la Merkel ha chiaramente fatto capire a Trump che ormai le divergenze sono troppo forti e che quindi non si potrà continuare con le vecchie alleanze. In questo ha trovato buon gioco in un Macron che condivide gli stessi obiettivi e che contemporaneamente ha inviato lo stesso messaggio alla Russia. E’ evidente che l’Europa della globalizzazione ha lanciato la sua sfida ai principali competitor”.

Anche Gentiloni ha detto che l’Europa deve camminare con le proprie gambe. Che significa?

“Gentiloni a livello internazionale non svolge alcun ruolo, può dire ciò che vuole ma le sue dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Nell’ultimo G7 il suo ruolo è stato del tutto ininfluente, quando parlava lui Trump non stava nemmeno ad ascoltarlo. L’Italia ormai è fuori dal gioco. L’Europa è sempre più a guida tedesca con Macron che si rivela essere oggi il principale alleato della Merkel. Colpa della Le Pen che ha sbagliato tutta la campagna elettorale urlando contro gli immigrati e trascurando altri temi. Avere una politica contro l’euro senza sapere cosa significa essere contro l’euro l’ha danneggiata enormemente. Quando parlava di euro si aveva la netta sensazione che non sapesse nemmeno di cosa stesse parlando, nell’ultimo duello televisivo con Macron è uscita con le ossa rotte. Noi in Italia siamo molto più avanti di lei. Il documento ufficiale del Fronte Nazionale francese sull’euro è copiato dal documento che l’economista Claudio Borghi ha preparato per la Lega Nord. Ma certamente Salvini ne avrebbe fatto un uso migliore”

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