Intervista a Paolo Becchi su Intelligonews, 06/07/2017


“La questione fondamentale dei nostri tempi è capire se l’Occidente ha la volontà di sopravvivere. L’esperienza polacca ci ricorda che la difesa dell’Occidente in fin dei conti non è solo una questione di mezzi ma di volontà dei popoli di prevalere”. La dichiarazione dirompente del presidente Usa Donald Trump arriva da Varsavia alla vigilia del G20 e suona tanto come un ammonimento all’Occidente. Si tratta di una parte del discorso che lo staff del presidente ha provveduto a diramare, ma appare evidente come il richiamo di Trump appaia rivolto all’Europa e ad una certa arrendevolezza nel difendere la propria storia, la propria cultura, le proprie tradizioni. Il tutto mentre l’Italia è alle prese con l’emergenza migranti, si vede chiudere le porte in faccia al vertice di Tallinn ed Emma Bonino avrebbe rivelato che è stata l’Italia a chiedere di accogliere tutti i migranti (frase però poi corretta e precisata dall’ex ministro degli Esteri). L’Occidente dunque è davvero ad un bivio? Intelligonews ne ha parlato con il filosofo Paolo Becchi.

Trump dice che l’Occidente è a rischio e che deve dimostrare se ha o meno la capacità di sopravvivere. Come legge queste dichiarazioni? Un annuncio di morte?

“Bisognerebbe capire cosa Trump intende per Occidente. Questo non è dettaglio da poco. Credo si riferisca maggiormente all’Europa visto che non c’è Occidente senza Europa. E’ un dato di fatto che l’Europa si trovi oggi in una crisi profonda e la sua sopravvivenza sia effettivamente a rischio. Se continueranno queste invasioni è del tutto evidente che la Germania potrà sopravvivere, ma l’Italia no e si troverà divisa fra un sud africanizzato e due isole del Nord, la Lombardia e il Veneto, germanizzate. L’Italia scomparirebbe dallo scenario europeo e scomparendo l’Italia scomparirebbe anche l’Europa. La crisi dell’Europa inevitabilmente rifletterà la crisi dell’Occidente”.

L’Italia è sempre più sola nel fronteggiare l’ondata migratoria, mentre dagli Usa persino Bill Gates invita a chiudere le frontiere e a bloccare i flussi sostenendo che la situazione rischia di diventare ingestibile per l’Europa. Ma a questo punto solo l’Europa non lo capisce?

“L’Unione europea è un cadavere che cammina. Non capisco come faccia Eugenio Scalfari in una situazione come questa a ripetere ogni giorno che ci vogliono gli stati uniti d’Europa. Andando avanti di questo passo ci ritroveremo con gli stati uniti dell’Africa. Avremo un’africanizzazione totale dell’Unione Europea e naturalmente Trump, che a differenza di Scalfari comprende perfettamente i rischi, mette in guardia l’Occidente. Qui non si tratta di essere razzisti, ma è un dato di fatto che l’islamismo ha valori diversi dai nostri e difficilmente integrabili con la cultura occidentale. E’ molto difficile trovare un punto di accordo. Il terrorismo islamico in Europa del resto da cosa è stato alimentato se non da africani di seconda e terza generazione che anziché integrarsi si sono radicalizzati? Questo in Europa purtroppo avverrà sempre più frequentemente. L’Occidente come lo abbiamo conosciuto in passato oggi non esiste più. Questo intende Trump nel momento in cui chiede se esistano ancora la volontà e la capacità di sopravvivere”.

Intanto in Italia divampa la polemica per il video di Emma Bonino in cui dichiarerebbe che è stata l’Italia a chiedere di far sbarcare i migranti. E’ credibile tutto ciò?

“Se è vero sarebbe decisamente grave. Ad ogni modo a me interessa ora capire come si vuole davvero fronteggiare questa emergenza. Ammesso pure che li abbiamo voluti noi gli sbarchi, oggi non possiamo più permetterci che arrivino altri immigrati sulle nostre coste. Quindi se non vogliamo bloccare gli sbarchi dobbiamo quanto meno contrastarli, contenerli e gestirli, non incentivarli. Chi oggi continua ad incentivare l’arrivo di migranti in Italia ritengo sia in primo luogo un traditore della Patria, in secondo un autentico criminale”.

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