Intervista a Paolo Becchi su Intelligonews, 17/07/2017


“Una legge come lo Ius Soli fatta in un momento come questo non farebbe altro che sponsorizzare ulteriormente nuovi sbarchi, perché è un invito a venire in massa. Parlare di questo oggi è solo masochismo politico”. Sono queste le dure parole del filosofo Paolo Becchi che intervistato daIntelligonews, analizza le prossime mosse politiche di maggioranza e opposizione, dopo il rinvio in autunno del discusso Ius Soli.

A cosa si deve questo cambio di programma del Governo?

“Per l’esecutivo sarebbe stato solo un grande rischio portare avanti la questione perché nel Parlamento e nel Paese c’è una grossa opposizione a questa legge. Con ogni probabilità il governo sarebbe caduto, il che avrebbe portato a elezioni anticipate. Questa è una cosa che sia Gentiloni che Mattarella di certo non vorrebbero. Da qui il passo indietro. Gentiloni è stato mandato allo sbaraglio da Renzi che ha fatto i suoi conti. Se lo Ius Soli non fosse passato e il governo fosse caduto, tanto meglio: Renzi si sarebbe giocato tutto con le elezioni anticipate convinto di vincerle. Questo è stato il gioco che Gentiloni ha capito, facendo il passo indietro. Una legge come questa fatta in un momento come questo non farebbe altro che sponsorizzare ulteriormente nuovi sbarchi, perché è un invito a venire in massa. Parlare di Ius Soli oggi è solo masochismo politico”.

Quindi Gentiloni più che un favore alla destra, cosa di cui tanti lo accusano, ha fatto un favore alla sua sopravvivenza?

“Gentiloni ha capito che se Renzi perde, lui può essere un’alternativa. Gentiloni sta gradatamente crescendo nei consensi interni ed esterni, pur non avendo quella statura di leader carismatico che aveva Renzi. Matteo inaspettatamente sta andando verso il tramonto in breve tempo. Gentiloni per questo è convinto di poter entrare dentro la partita. Il suo intervento è stato molto chiaro: quando ci saranno le condizioni favorevoli ripresenterà la legge. Ma quando non si sa. I sei mesi che ci separano dalla fine della legislatura saranno una lenta agonia. Ci si sta preparando a una lunga campagna elettorale mentre il Paese langue e muore. E ci troveremo di fronte a un’elezione che sarà un’elezione nel vuoto visto il sistema elettorale che non consente a nessuno di vincere. Il Movimento 5 stelle che avrà una marea di voti non potrà altro che affogare perché saranno tutti voti inutili per governare”.

Salvini rivendica il rinvio come una sua vittoria. Gentiloni ha in qualche modo legittimato la sua leadership nel centrodestra?

“Il centrodestra non esiste più. Ma come si fa a mettere insieme posizioni liberiste, neoliberali con posizioni che sono sovraniste e identitarie che cercano di aprire al sociale. A me sembra che sia molto difficile cercare di coniugare insieme forze politiche diverse. Anzi direi che marciano su due binari paralleli Berlusconi e Salvini. Questo lo ha molto chiaro in testa Berlusconi. Salvini invece non fa ancora il passo che molti si aspettano. In questa situazione non potrà mai sconfiggere “casaleggiodrome” corazzato com’è con Grillo che farà una campagna elettorale totalizzante”.

Mons. Perego ha detto che lo Ius Soli sarebbe “un salto di qualità benedetto”. Come giudica le sue parole?

“Risponderei con le parole di Benedetto XVI: “Lo Spirito Santo non abbandona mai la Chiesa anche in una epoca come la nostra in cui la barca sembra in procinto di affondare”. Mai parole furono più azzeccate. La Chiesa si trova in una posizione drammatica: non si possono risolvere i problemi sociali attraverso una propagando politica come quella che Papa Francesco sta cercando di fare. Non è di aiuto né agli italiani né a questi poveri disgraziati che vengono qui a fare una vita di miseria e stenti. Questo Papa globalista tradisce il messaggio evangelico: anche se sembra rivestire la sua immagine di aperta ai poveri, diventa controproducente perché le persone che vengono qui vengono solo sfruttate e creano conflitti sociali che sono destinati a esplodere”.

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