Di Annamaria Coluccia ed Emanuele Rossi su Il Secolo XIX, 19/07/2017


IL FEELING fra Paolo Becchi e la Lega Nord è iniziato da un po’. E non è un mistero che l’ex ideologo del Movimento 5 Stelle, docente di Filosofia del diritto all’Università di Genova, e il leader della Lega nord Matteo Salvini si siano incontrati anche a Genova durante la campagna elettorale per le amministrative.

«Sì era il giorno del mio compleanno, il 16 giugno – ricorda Becchi – Ho incontrato Salvini alla presentazione di un libro di Gianluigi Paragone. C’era anche l’attuale sindaco Marco Bucci ma la sorpresa, per me, è stata che la moglie di Bucci, che io non conoscevo, mi aveva preparato una torta favolosa».

Becchi non fa mistero di aver anche votato per la Lega al primo turno (ma per il candidato sindaco di “Riscossa Italia” Marco Mori) e per Bucci al ballottaggio, ma adesso che la campagna elettorale è finita, e il centrodestra ha conquistato palazzo Tursi, sono diventate insistenti le voci di incarichi che potrebbero essergli affidati, anche per la sua amicizia con il segretario ligure del Carroccio Edoardo Rixi.

«Nessuno mi ha proposto niente finora e io non chiedo nulla, così come non avevo mai chiesto niente al Movimento 5 Stelle – commenta Becchi – A me interessa avere un ruolo di stimolo culturale e credo che la Lega sia interessata non a me ma a quello che scrivo, in particolare sul sovranismo». E a chi gli chiede se, comunque, accetterebbe eventuali incarichi: «Non lo so, dovrei valutare» risponde.

E Rixi, interpellato sui rapporti di Becchi con lui e con la Lega, spiega che «è un amico e persona molto intelligente ed è uomo libero, per cui sta a lui decidere cosa fare. Per me – sottolinea – è una delle persone politicamente più lucide che abbiamo a Genova». Una dichiarazione di stima che, quindi, potrebbe preludere ad altro, magari anche in vista delle prossime elezioni politiche.

Intanto, Becchi ribadisce qual è il suo pensiero sul partito di Salvini: «Io penso che una Lega che si trasformi in Lega nazionale e non più del nord, senza snaturare la sua storia e la sua identità federalista, potrebbe rappresentare una importante novità alle prossime elezioni politiche e raccogliere il voto anti-sistema che nel 2013 aveva votato per il Movimento 5 Stelle». E questa metamorfosi politica dovrebbe portare, secondo Becchi, anche a un cambio di nome che elimini la parola “nord”: «Secondo me potrebbe chiamarsi Is, Italia sovrana – propone Becchi – Se si usa il termine partito i cittadini storcono il naso, movimento non va bene, perché c’è già il Movimento 5 Stelle, mentre tutti possono identificarsi in una sigla che propone un progetto politico sovranista».

Intanto, però, in casa centrodestra si discute proprio di nomine e i rapporti tra Forza italia, Lega e Fratelli d’Italia tornano ad essere tesi. La scintilla nasce intorno alla scelta degli assessori per le giunte dei municipi: Forza Italia ha reclamato un posto (per una donna) nel Medio Levante e questo ha indispettito gli alleati: «Sono ingordi, lì hanno già il presidente», si è lasciato andare il leghista Federico Bertorello, presente al tavolo delle trattative con Alfonso Gioia (per FI) e Ubaldo Borchi (per FdI). L’intesa è ancora da trovare ma la forzista Lauro prova a smorzare i toni: «Ci sono ancora tutte le commissioni da assegnare…».


PS: L’aneddoto della torta è vero, falso invece che alla manifestazione ci fosse anche il candidato sindaco perché non era potuto venire.

Annunci