Intervista a Paolo Becchi su Intelligonews, 21/07/2017


Il Senato ha detto sì al decreto sui vaccini obbligatori. La versione licenziata da Palazzo Madama è però molto diversa da quella originale dal momento che il passaggio parlamentare ha visto la riduzione dei vaccini obbigatori per l’iscrizione dei bambini a scuola. Sono state anche allegerite le sanzioni molto dure previste in un primo tempo per i genitori inadempienti ed è stata soprattutto cancellata la possibilità della revoca della patria potestà. Anche l’entità delle multe è stata ridotta. Per molti è una sconfitta del ministro Lorenzin che avrebbe visto depotenziato il suo decreto, mentre per i sostenitori del provvedimento si tratterebbe comunque di una vittoria visto che l’obbligo per dieci vaccini resta comunque confermato. Intelligonews ha chiesto un parere in merito al filosofo Paolo Becchi.

Il decreto vaccini è stato approvato in Senato anche se molto mitigato rispetto alla versione originale. Chi ha vinto alla fine? Il ministro Lorenzin che è riuscita comunque ad imporre l’obbligo, o il popolo anti-vax che è riuscito a mitigare l’impatto delle sanzioni a carico dei genitori che non rispetteranno l’obbligo?

“Trovo francamente sconcertante che con tutti i problemi che ci sono oggi in Italia, si perda tempo parlando di Ius soli e di vaccini obbligatori. Mi sembrano tanto dei diversivi utili a sviare l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto ai reali problemi del Paese. Mi fanno ridere quelli che sui vaccini cantano vittoria per essere riusciti a far cambiare una virgola del decreto. Voglio dire, tutti sappiamo come è messa l’Italia, con una disoccupazione giovanile fra le più alte d’Europa e un Paese che diversamente dal resto d’Europa non cresce, eppure corriamo dietro ad argomenti che al momento non rappresentano una priorità. Basta vedere lo Ius soli su cui si è fatto tanto clamore per nulla, visto che alla fine lo hanno pure rinviato”.

Però sui vaccini il dibattito è serio: basti vedere lo scontro fra pro-vax e anti-vax. E’ in discussione da un lato il diritto dello Stato di tutelare la salute pubblica e dall’altro la libertà dei genitori di decidere per i propri figli. Non proprio una cosa da niente, o no?

“Ci vogliono far credere che siamo in presenza di un’emergenza di salute pubblica, ma questa non è una realtà. Quindi perché tutta questa urgenza di imporre i vaccini obbligatori? Oppure quello che penso io è che questa decisione nasconda in realtà un problema molto più serio ma che però non vogliono farci sapere”

Quale?

“Tutta questa emergenza dei vaccini nasca in realtà dal fatto che stiamo importando un numero sempre maggiore di immigrati e con essi anche un rischio sempre più consistente di contrarre infezioni? Del resto erano anni che in Italia non si avvertiva più l’urgenza di vaccinarsi: stranamente adesso il problema esplode proprio in concomitanza con questa invasione di immigrati. Mah. Però questo ovviamente non ce lo diranno mai e preferiscono farci credere che l’aumento delle malattie è colpa degli italiani che non si vaccinano più. Anche perché dire la verità equivarrebbe ad aggravare le responsabilità di chi ha favorito l’arrivo di migranti in Italia in cambio di chissà cosa. La Lega Nord in questi giorni sta presentando una proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta volta a fare piena luce sulle accuse relative ai presunti scambi in Europa fra immigrati e flessibilità. Questo è il vero problema. Tutto il resto, dallo Ius soli al dibattito sui vaccini, sono armi di distrazione di massa”

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