Intervista a Paolo Becchi su Lo Speciale, 20/12/2018


Accordo raggiunto fra Governo e Commissione europea sulla manovra, scongiurata la procedura d’infrazione contro l’Italia per deficit eccessivo. Via libera quindi al rapporto deficit-pil al 2,04% con l’impegno di Roma a mettere in campo misure strutturali per ridurre il debito. L’intesa prevederebbe anche l’abbassamento della stima del Pil all’1% nel 2019 e l’aumento dell’Iva per il 2020-2021. I tre miliardi mancanti per portare il deficit al 2,04% verrebbero da risparmi di spesa, dismissioni e rinvii di agevolazioni alle grandi aziende. Nessuna ulteriore riduzione per ciò che riguarda Quota Cento e Reddito di cittadinanza. Si era pensato in un primo tempo di far slittare entrambi i provvedimenti a giugno ma l’opposizione di Lega ed M5S ha spinto il premier Conte a scartare l’idea. Il governo si sente vincitore, mentre le opposizioni parlano di “vergognosa ritirata”. Chi ha ragione? Lo Speciale lo ha chiesto al filosofo Paolo Becchi, sovranista convinto che proprio ieri ha presentato in Campidoglio il suo ultimo libro “Italia Sovrana”.

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