di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi su Libero, 03/02/2019


Chi si aspettava da Povera Patria il bis per una vera informazione è andato un po’ deluso nella seconda puntata del programma. Cottarelli è come il prezzemolo da tutte le parti e allora tanto vale, considerata anche l’ora, andare a dormire. Ma perché non invitate Paolo Barnard che quando comincia a parlare ti tiene sveglio anche alle due di notte?

Torniamo alla prima puntata che ha suscitato commenti tra gli economisti “pro-austerità” che di solito si riservano a un programma che predichi la pedofilia: «La porcata dell’altra sera su RaiDue è solo l’ultima di una lunga serie di balle sul cosiddetto “signoraggio”», (Luigi Marattin) e «Su quali libri di testo e articoli di economia vi siete basati per questo orrore?», (Riccardo Puglisi). Da dove viene lo scandalo trattandosi di una discussione su concetti di economia?

Giuli nel suo servizio definisce il signoraggio «il guadagno del signore che stampa la nostra moneta» e spiega che «il signore è lo Stato, cioè noi tutti, e attraverso la banca centrale che è di sua proprietà stampa moneta e la presta a sé stesso per offrire servizi e costruire ponti, gallerie e strade». Sempre la banca centrale, in un regime di signoraggio è obbligata ad acquistare i titoli che il Paese non riesce a piazzare sul mercato (cioè in pratica finanzia lei lo Stato ad un tasso che stabilisce lei essendo la compratrice che fissa il prezzo).

Spiega però il servizio di Rai Due, da quando nel 1981 Ciampi e Andreatta «eliminarono l’obbligo di acquistare titoli invenduti», lo Stato da allora è costretto a indebitarsi pagando interessi elevati sui mercati, superiori sempre all’inflazione e «la rinuncia al signoraggio diventa così un lievito del nostro debito pubblico» e «l’adozione dell’euro e la nascita della Bce completano l’espropriazione» (del potere di signoraggio dello Stato).

PALADINI DELL’EURO

In pratica il servizio tv ha spiegato che uno Stato che non può emettere moneta è costretto ad emettere debito ed è proprio quello che è successo allo Stato italiano dagli anni ’80 in poi. La cosa che ha destato raccapriccio tra gli economisti paladini dell’euro e dell’austerità è che il programma televisivo suggerisce che la soluzione al problema del debito pubblico è di tornare ad un regime simile a quello pre-1981, cioè di monetizzazione (più o meno parziale) del deficit/debito pubblico da parte della Banca Centrale.

RISCHIO INFLAZIONE

Questo rientrerebbe nella famigerata categoria dello “stampare moneta”, seppure per via elettronica e tramite accrediti da parte di una Banca Centrale al Tesoro, per cui viene bollato automaticamente come politica irresponsabile e portatrice di inflazione al 20% da cui fortunatamente i Trattati di Maastricht e l’Euro ci hanno liberati.

La reazione è simile al toro che vede rosso quando si suggerisce che lo Stato emetta moneta, anche se è dagli anni ’80 che lo Stato ha smesso di farlo e i risultati sono stati disastrosi, con un esplosione del debito pubblico dal 60% al 134%, un aumento del peso delle tasse dal 30 al 45%, un declino del reddito procapite, una perdita del 20% della produzione industriale e la cessione di interi comparti dell’industria nonché della maggioranza delle banche in mani estere.

Il disastro delle politiche di austerità viene mascherato e giustificato utilizzando il mito degli orribili anni ’70 in cui lo Stato si indebitava allegramente perché appunto poteva emettere moneta.

Negli anni ’70 però, a dispetto di un inflazione media elevata (tra il 10 e il 20%) e di una svalutazione pesante, la produzione industriale aumentò di oltre il 30% e il reddito pro-capite reale (al netto dell’inflazione) del 24% circa. Anche negli anni ’80 l’inflazione rimaneva piuttosto elevata e i dati economici erano ottimi, sicuramente se paragonati a quelli dell’ultimo ventennio “austero”.

Occorre allora andare alla radice del problema e chiedersi proprio come fa il programma se quel divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro non stia all’origine di tutti i nostri mali. Non sempre separarsi fa bene…

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