Intervista a Paolo Becchi su Lo Speciale, 05/02/2019


“Se qualcuno continua a insultare e darmi del rompicoglioni le cose si fanno complicate”. Lo ha detto Matteo Salvini ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica dove non ha nemmeno mancato di rivolgere un avvertimento chiaro all’alleato di governo: “Se passa il sì all’autorizzazione, sarebbe un grave precedente”. Il capo leghista sembra non poterne più degli attacchi che negli ultimi giorni gli sono piovuti addosso da parte di un “redidivo” Alessandro Di Battista che non perde occasione per rimarcare le distanze con il Carroccio su Tav e grandi opere. Ma è soprattutto la questione Diciotti il vero terreno di scontro. Il M5S non ha ancora deciso che posizione assumere in Senato nei confronti della richiesta di mandare a processo Salvini avanzata dal Tribunale dei Ministri di Catania con l’accusa di sequestro di persona, con riferimento alla decisione assunta ad agosto di vietare lo sbarco dei migranti soccorsi in mare dalla Guardia Costiera, in attesa di un segnale dall’Europa. Siamo dunque alla guerra degli ultimatum? Retroscena giornalistici parlano anche di uno sfogo del Ministro degli Interni con il premier Conte, al quale avrebbe fatto capire chiaramente che l’accordo Lega-M5s inizierebbe a non reggere più. Lo Speciale ne ha parlato il filosofo Paolo Becchi.

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