Come finisce una democrazia – I sistemi elettorali dal dopoguerra ad oggi

Editore: Arianna Editrice
Anno edizione: 2017

Il tema della legge elettorale, con tutti i suoi inevitabili tecnicismi, non attira nessuno se non il solito pubblico molto ristretto degli addetti ai lavori o appassionati dell’argomento. Eppure, in fin dei conti, dopo la Costituzione si tratta della legge più importante di un Paese, quella che stabilisce le regole del “gioco democratico” che devono essere rispettose del dettato costituzionale. Ora, il nostro Parlamento è riuscito per ben due volte ad adottare leggi elettorali che, sottoposte entrambe al vaglio della Corte costituzionale, non l’hanno superato.

Sconcertati da tutto ciò abbiamo deciso di presentare un contributo che tracci, in modo sintetico, la storia dei sistemi elettorali che si sono succeduti in Italia dal dopoguerra ad oggi, prospettando ed analizzando anche le possibili soluzioni con le quali andremo a votare alle prossime elezioni politiche: dalle due leggi elettorali uscite dalle sentenze della Consulta numm. 35/2017 e 1/2014 (vale a dire il Legalicum alla Camera e il Consultellum al Senato, cioè l’Italicum e il porcellum così come falcidiati dalla Corte costituzionale), all’ipotesi di un modello tedesco “all’italiana” – un porcellinum con crauti – sul quale sembrava che tutti fossero d’accordo – e che poi si è arenato, sino alla novità dell’ ultima ora rappresentata da Mattarellum capovolto.

Questa storia infinita dimostra una cosa sola. Renzi con la sconfitta al referendum ha perso la sua battaglia politica e ora sta cercando di fare approvare una legge elettorale in cui tutti saranno al contempo vincitori e perdenti. La conseguenza? Un caos post elettorale di cui sapranno approfittare i poteri forti. Così finisce una democrazia.


Referendum costituzionale. Sì o no. Le ragioni per il no e il testo della «controriforma»

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Editore: Arianna Editrice
Anno edizione: 2016
Pagine: 112 p.

Soltanto il no al referendum costituzionale ci può salvare. Paolo Becchi ne è assolutamente convinto e per questo ha voluto scrivere quest’opera con l’obiettivo di difendere la sovranità del popolo italiano dall’avidità insaziabile dei banchieri e offrire il suo contributo concreto e operativo, rinunciando a ogni entrata per assicurare al libro la massima diffusione. Becchi è certo che la “controriforma costituzionale” e la legge elettorale soprannominata “Italicum” siano un tutt’uno nel disegno delle oligarchie bancarie internazionali che mira ad escludere i popoli da ogni forma di sovranità. Il libro è completato dal testo della “controriforma” di Renzi, confrontato con il testo costituzionale attualmente in vigore. La prefazione del Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale offre ulteriore autorevolezza e significato all’accurata analisi compiuta da Paolo Becchi.

casaleggio-associatiEditore: Kaos

Anno edizione: 2016
Pagine: 176 p.
Paolo Becchi aderisce al MoVimento 5 stelle nella primavera del 2013, mentre il comico Beppe Grillo calca le scene con lo “Tsunami tour”. «Ho preso parte attiva alla vita del MoVimento con fiducia e entusiasmo, come semplice iscritto e senza ricoprire mai alcun incarico ufficiale – un attivismo, il mio, che ha indotto qualche giornalista di bocca buona a definirmi nientemeno che “l’ideologo del M5s”». Alla fine del 2015 Becchi si “disiscrive” dal M5s, e in questo libro – privo di pentimenti o risentimenti – spiega perché. «Il MoVimento inventato da Grillo ormai non c’è più, molti attivisti sono stati espulsi, meet up storici liquidati, altri hanno assistito increduli alla metamorfosi del M5s. Una mutazione che ha trasformato il MoVimento in un partito settario, deformandolo in una piccola nomenklatura di potere legata alla ditta Casaleggio Associati srl… L’originario MoVimento di Grillo è diventato oggi il partito di Gianroberto Casaleggio».

 Oltre l’euro. Le ragioni della sovranità monetaria

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Editore: Arianna Editrice
Anno edizione: 2015
Pagine: 256 p.

È possibile uscire dall’Euro? Come ha scritto sul New York Times il columnist politico Jochen Bittner, “i leader europei dovrebbero ammettere che i cosiddetti euro-scettici hanno avuto spesso ragione, nel passato, e che è stato un errore bollarli come primitivi o reazionari eretici. Del resto, storicamente, gli eretici sono spesso stati coloro che alla fine hanno forzato un sistema di credenze a confrontarsi con le proprie contraddizioni. Lo stesso dovrebbe accadere all’interno dell’Unione Europea”. Oltre l’Euro raccoglie alcune delle voci “eretiche” più importanti nel panorama europeo, a torto escluse dal racconto della crisi dal mainstream e oggi divenute, di conseguenza, il punto di riferimento per chi vuole trovare gli strumenti per uscire da questo “incubo”.


Napolitano, re nella Repubblica. Per una messa in stato d’accusa

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Editore: Mimesis
Anno edizione: 2015
Pagine: 94 p.

Attraverso un esame critico della seconda Presidenza di Giorgio Napolitano, il volume esamina alcuni passaggi significativi del suo secondo mandato (già di per sé eccezionale, come le sue dimissioni assai anticipate hanno dimostrato), per valutare la loro incidenza sulla dialettica politica, la quale, secondo la Costituzione, deve restare estranea al ruolo presidenziale di garanzia.


Colpo di Stato permanente. Cronache degli ultimi tre anni

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Editore: Marsilio
Anno edizione: 2014
Pagine: 93 p.
“Il potere sotto cui viviamo oggi ha colpito a morte la nostra Costituzione democratica, rispettandone le regole”. Cosi Paolo Becchi, intellettuale che ha aderito al Movimento 5 Stelle, intende denunciare l’attuale condizione dell’Italia. In questo libro l’autore descrive le tappe di quel processo che negli ultimi anni ha visto la trasformazione delle istituzioni repubblicane, inaugurata da Monti e proseguita con Letta e Renzi. La Ragion di Stato sostiene Becchi – ha rovesciato ogni principio democratico: la legalità è diventata un mezzo tattico per mantenersi al potere anche contro la volontà dei cittadini. E il Parlamento è complice di tutto questo. La forma e le regole sono rispettate, a la macelleria sociale imposta per salvare l’Euro sta distruggendo il Paese”.

Apocalypse Euro

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Editore: Arianna Editrice
Anno edizione: 2016
Pagine: 331 p.
Come ha scritto sul New York Times il columnist politico Jochen Bittner, “i leader europei dovrebbero ammettere che i cosiddetti euro-scettici hanno avuto spesso ragione, nel passato, e che è stato un errore bollarli come primitivi o reazionari eretici. Del resto, storicamente, gli eretici sono spesso stati coloro che alla fine hanno forzato un sistema di credenze a confrontarsi con le proprie contraddizioni. Lo stesso dovrebbe accadere all’interno dell’Unione Europea”. “Apocalypse Euro” raccoglie alcune delle voci “eretiche” più importanti nel panorama europeo, a torto escluse dal racconto della crisi dal mainstream e oggi divenute, di conseguenza, il punto di riferimento per chi vuole trovare gli strumenti per uscire da questo “incubo”. Per salvare una moneta insostenibile è stata creata una serie di alchimie giuridiche, che hanno indebolito i Parlamenti nazionali e il Parlamento europeo. Per salvare un mostro, una moneta nata male e proseguita peggio, si calpesta ogni volontà popolare e si stanno facendo a pezzi le Costituzioni e perfino – al culmine del paradosso – quei diritti, che l’Unione Europea con la Carta dei diritti di Nizza intendeva tutelare. Nel frattempo i vari Letta, Monti, Saccomanni e oggi Renzi si susseguono al “potere”. Come semplici valvassori di Bruxelles e Francoforte, continuano a calpestare in nome dell’internazionalismo finanziario – di cui l’euro è il simbolo più forte – la nostra sovranità e la equa redistribuzione del reddito per l’intera popolazione. Per questo, i veri eversivi sono loro, non chi li contrasta. Potete leggere gli interventi di: Alberto Bagnai, Paolo Becchi, Claudio Borghi Aquilini, Alain de Benoist, Paul de Grauwe, Costas Douzinas, Ambrose Evans-Pritchard, João Ferreira do Amaral, James Galbraith, Nino Galloni, Oskar Lafontaine, Serge Latouche, Alberto Montero, Soler Hans, Olaf Henkel, Jacques Sapir, Yanis Varoufakis e Gianni Vattimo.

I figli delle Stelle. L’Italia in moVimento

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Editore: Adagio eBook
Anno edizione: 2014
Pagine: 234 p.
Febbraio 2013, elezioni: il MoVimento 5 Stelle irrompe nel Parlamento, la partitocrazia sembra finalmente cedere. Il cancro dei partiti, però, è duro a morire: il Presidente della Repubblica, dopo una rielezione tra la tragedia e la farsa, impone l’accordo tra Berlusconi e la Sinistra, mentre un attacco mediatico senza precedenti nella storia del Paese colpisce il MoVimento. Nasce il Governo delle cosiddette “larghe intese” escludendo dall’esecutivo la prima forza politica emersa dalle elezioni. E’ il colpo di Stato permanente, a cui si aggiunge l’attacco aperto alla Costituzione. Quanto ancora reggerà il vecchio sistema dei partiti, non lo sappiamo. Sappiamo solo che sono senza futuro. E il M5S non darà tregua sia dentro che fuori il Parlamento.
Delle loro gesta si nutrono I Figli delle Stelle, essi vivono della Vittoria, nello spirito si ricreano e la loro forza è la loro gioia.

Nuovi scritti corsari. Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine

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Editore: Adagio eBook
Anno edizione: 2013
Pagine: 178 p.

A quasi mezzo secolo dalla pubblicazione degli articoli “eretici” di Pier Paolo Pasolini, con questi Nuovi Scritti Corsari Paolo Becchi riprende la necessità di un pensiero “scandaloso” e controcorrente, che sappia far luce su quanto accaduto in Italia nel corso di quest’ultimo anno. Dal “colpo di Stato” di Re Giorgio Napolitano alla nascita di una Terza Repubblica controllata dai “tecnici” e da un potere senza volto, dalla “violazione in forma legale” della Costituzione fino alle vicende legate alla trattativa Stato-Mafia, dalla crisi finanziaria e sociale alla dittatura imposta dall’Euro e dall’Europa di Francoforte e Bruxelles, gli articoli qui raccolti denunciano il collasso delle nostre istituzioni e la perdita progressiva della nostra sovranità e, con essa, delle nostre libertà. Alla perdita di ogni forma di potere legittimo ed al crollo della fiducia dei cittadini nei confronti della classe politica, solo una forza nuova, giovane e rivoluzionaria può ormai fare fronte, ricordandoci che «i popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi. Sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli». È il MoVimento 5 Stelle, ossia la speranza di un nuovo futuro, mentre tutto il resto è, ormai, ancorato al passato.

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